LES Switzerland YMC Breakfast Meeting
Breakfast Meeting bei Lenz & Staehelin 23. April 2026
La Svizzera è oggi una delle sedi più richieste per i tribunali arbitrali internazionali. Il merito si deve soprattutto alla Legge federale sul diritto internazionale privato (LDIP) e le sue disposizioni sull’arbitrato internazionale. Tale legge, disponibile nelle tre lingue nazionali e in inglese, è apprezzata per la sua chiarezza e concisione.
Proprio nell’ambito del trasferimento tecnologico, particolarmente esposto al rischio di conflitti a causa della sua rilevanza economica e dei rapporti contrattuali spesso prolungati nel tempo, la composizione arbitrale delle controversie risulta vantaggiosa per diverse ragioni. Da un lato, infatti, il meccanismo arbitrale consente alle parti di determinare autonomamente il proprio arbitro e scegliere dunque soggetti con adeguata esperienza in ambito industriale e tecnologico; dall’altro tali procedimenti, diversamente da quelli che si svolgono dinanzi a corti nazionali, sono riservati e non pubblici, aspetto, quest’ultimo, di fondamentale importanza nella fase particolarmente sensibile di sviluppo delle nuove tecnologie. In base alla Convenzione di New York, le sentenze arbitrali sono inoltre di carattere esecutivo in modo quasi universale, a differenza di quanto accade spesso per le sentenze pronunciate dai tribunali nazionali. D’altronde la LDIP consente una significativa accelerazione dei procedimenti, poiché, nel caso di sentenze arbitrali, il ricorso è possibile solo in misura limitata e l’impugnazione andrà indirizzata direttamente al Tribunale federale, la cui delibera avviene molto rapidamente (di regola entro 4-6 mesi). La Svizzera rientra inoltre tra quei Paesi che sin da subito hanno assunto un atteggiamento liberale nei confronti dell’arbitrabilità dei conflitti in materia di proprietà intellettuale, esempio che, a livello mondiale, è stato seguito da un numero sempre maggiore di Stati.
La consultazione avviata dal Consiglio federale dall’11 gennaio al 31 maggio, per la revisione della LDIP, si pone l’obiettivo di aumentare ancora di più l’attrattiva della Svizzera quale sede arbitrale internazionale. Tra le novità proposte vi è, ad esempio, la possibilità di produrre, nei procedimenti dinanzi al Tribunale federale, oltre ad allegati anche memorie in lingua inglese. Una maggiore accessibilità per gli utenti internazionali si potrà poi raggiungere anche attraverso l’integrazione degli elementi centrali della giurisprudenza del Tribunale federale nel testo della legge.